Nascita di una famiglia

Pubblicato Dom, 24/04/2016 - 17:02 da Anna Federica
famiglia Pisino... io non ci penso proprio a mettere su famiglia preferisco la compagnia delle mie amiche micine :-)

 

Allevare con cura ed amore un singolo cagnolino richiede già molto tempo e impegno da parte nostra , figuriamoci quindi quanta attenzione dovremo rivolgere a un'intera cucciolata, qualora decidessimo di aumentare la famiglia canina. Senza dubbio l'arrivo di tanti bei cuccioli in famiglia è una prospettiva allettante, chi non desidererebbe avere la casa piena di guaiti, e in seguito, godersi dei simpatici cucciolotti che riempono di gioia la nostra famiglia?

La gioia che suscitano i piccoli neonati e l'aspirazione d' allevare con passione dei cani sono i fattori predominanti di una nostra eventuale decisione, l'impulsività e il sentimento ci spingono quasi irrazionalmente a dimenticare le difficoltà e gli insuccessi di quella che sarà la futura vita in comune e la creazione di una nuova famiglia. Non tralasciamo però di ascoltare il raziocinio e consideriamo la cosa con minuziosa attenzione, considerando il peso e le difficoltà inerenti. Alla volontà di badare alla cucciolata deve, prima di tutto, corrispondere una effettiva disponibilità di tempo, infatti durante il periodo dello svezzamento i cagnolini avranno bisogno delle nostre cure continue, quindi dovremo essere particolarmente liberi per poter curare ogni fase della crescita, facendo sentire alla puerpera e ai piccoli la nostra costante presenza fisica e affettiva. La disponibilità di tempo dovrà essere addirittura antecedente alla nascita, infatti prima ancora del lieto evento sarà nostro dovere curare alcuni elementi di primaria importanza riguardanti la scelta dell'altro genitore e la presenza di tutto l'occorrente per ospitare degnamente i nuovi arrivati. Solo quando saremo veramente certi di poter seguire con le dovute cure la cucciolata potremo fare la nostra definitiva scelta a favore dell'accoppiamento e organizzare i nostri impegni futuri in base alla scadenza prevista.

L'importanza dei genitori

Gli elementi delle genetica sono di fondamentale importanza quando è giunto il momento di scegliere il padre o la madre della cucciolata. Anche il cane più bello e più attinente ai caratteri dello standard può rivelarsi un cattivo riproduttore, infatti, usando termini più specifici , non sempre ad un fenotipo corrisponde un buon genotipo. Purtroppo  i caratteri ereditari del genotipo non possono essere rilevati prima della procreazione e quindi si possono valutare solo tramite i discendenti. Faremo molta attenzione all'albero genealogico dei due partners affinché non risultino consanguinei e cercheremo di variare la loro corrente di sangue con dei soggetti provenienti da allevamenti diversi. Il problema della consanguineità presenta tuttavia diversi aspetti differenti tra loro, infatti la parentela molto stretta può trasmettere sia imperfezioni estetiche e fisiologiche, sia le qualità e i pregi  dei riproduttori. Questo tipo d'accoppiamento tra consanguinei , è talmente complesso che è preferibile lasciarlo praticare solo ad allevatori di lunga esperienza oppure a persone esperte in genetica. Bisogna ricordare comunque che gli accoppiamenti tra padre e figlia,  madre e figlio, sorella e fratello sono quelli considerati più strettamente consanguinei, mentre quando si hanno in comune degli antenati nell'arco delle prime quattro generazioni la consanguineità è più larga. In genere per effettuare un accoppiamento che eviti gli inconvenienti procurati dalla consanguineità si consiglia: 1.Rivolgersi sempre a riproduttori severamente selezionati dal punto di vista della conformazione generale, dei caratteri particolari, delle attitudini speciali, delle tare, difetti e malattie, così come della loro origine. 2.Praticare quel che si dice il rinfrescamento del sangue che consiste nel ricercare in un'altra famiglia della stessa razza o della stessa varietà un riproduttore maschio che provenga da un altro allevamento, bene appaiato, esente da qualsiasi tara, che abbia un certo legame di parentela non troppo prossimo , quarta o magari quinta generazione, chiamato a modificare, le correnti di sangue, destinato ad essere accoppiato e a fecondare le femmine della famiglia canina che si possiedono. prima di scegliere definitivamente il partner terremmo presenti altri fondamentali principi genetici, tra i quali, ad esempio, la cosiddetta legge ancestrale che, in base a studi statistici e scientifici, dimostra che i figli di genitori giganti hanno tendenza ad essere in media più piccoli, mentre i figli dei nani tendono ad essere più grandi dei genitori stessi. in ogni caso potremo cercare di attenerci il più possibile alle dimensioni prescritte dello standard anche con dei cani che hanno taglie differenti. L'arduo e complicato compito di una valutazione , di una scelta e quindi di un accoppiamento felice, non si basa però sugli elementi puramente scientifici, infatti vi sono in gioco molti altri fattori dovuti anche alla casualità , all'abilità tecnica dell'allevatore e al suo intuito, legato ad una vasta esperienza. la nascita avviene grazie alla fecondazione di un gamete maschile, lo spermatozoo, e di un gamete femminile, l'uovo, nei quali sono contenuti in uguale numero i cromosomi. I caratteri ereditari sono dunque dati dai cromosomi dei nuclei maschili e femminili, dove si trovano infatti allineati granuli di cromatina, generatori appunto dei caratteri e per questo detti geni. Vi sono dei caratteri che compaiono immediatamente alla prima riproduzione e che quindi vengono chiamati dominanti, altri invece appaiono solo nelle generazioni seguenti e per questo sono detti recessivi, quando le cellule germinali provengono da soggetti identici che abbiamo germi uguali, i loro figli sono ritenuti di razza pura e vengono detti omozigoti. I soggetti sono invece detti eterozigoti quando provengono dall'unione di individui differenti che abbiano germi diversi tra loro. E' bene però sottolineare che l'omozigotico assoluto non esiste perché due soggetti , per quanto simili, non presentano  mai dei caratteri perfettamente uguali. Di notevole importanza per studiare precedentemente i dettagli è la famosa legge di Mendel che valuta la trasmissione dei caratteri nelle generazioni successive degli ibridi. 1° Legge di Mendel. Negli ibridi uno dei due caratteri dei genitori domina sull'altro. Detto carattere dicesi dominante, l'altro dicesi recessivo. 2° Legge di Mendel. La legge della separazione o disgiunzione dei caratteri dice che nel re-incrocio degli ibridi della 1° generazione si ottiene: il 25% di individui di razza pura (omozigoti) con caratteri simili a quelli di uno dei genitori; il 25% di individui di razza pura (omozigoti) ma con caratteri simili a quelli dell'altro genitore; il 50% di ibridi (eterozigoti) simili a quelli della 1° generazione. 3° Legge di Mendel. Riguarda i poliibridi derivati da razze che differiscono per più coppie di caratteri e dice che nei poliibridi ogni coppia di caratteri si comporta e si distingue ciascuna per proprio conto indipendentemente dalle altre coppie di caratteri. spero che questo post vi sia piaciuto e che sia stato interessante, nel prossimo post parlerò delle fattrici dello stallone e dell'accoppiamento. Quindi se l'argomento vi interessa vi aspetto numerosi anche nel prossimo articolo.

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