Il cucciolo, nuovo membro della famiglia

Pubblicato Mar, 07/06/2016 - 16:34 da Anna Federica

Pisino cucciolo... un mare di tenerezza e di dolcezza

Pisino cucciolo

 

La scelta di far entrare in famiglia un altro piccolo ospite che vivrà accanto a noi in ogni momento dovrà essere a lungo ponderata.

Ora ci porremo il problema dell'acquisto del futuro compagno, rispondendo via via alle domande che noi stessi ci formuleremo e che risolveremo gradatamente, in modo tale che la conclusione finale non sia dettata semplicemente dall'entusiasmo e dall'impulsività, ma sia sorretta anche da considerazioni più durature, dalla decisione di un impegno profondo. Un cane può essere molto simpatico, affettuoso, intelligente, sa essere brillante e giocherellone, senza mai abbandonare il sussiego e una grande dignità. È senza dubbio un compagno ideale per la casa; inoltre se avete poco spazio e quindi scegliete un cane di piccola taglia le sue dimensioni ridotte hanno il vantaggio che né la casa né il cagnetto stesso soffrano troppo: la casa non corre troppi pericoli d'essere rovinata e distrutta, il cane a sua volta girando anche per poche stanze, trova lo spazio necessario ai suoi movimenti e si adatta senza fatica all'ambiente. Tuttavia se abitiamo un appartamento in affitto si deve per prima cosa ottenere l'autorizzazione di tenere in casa il cane, non dimenticando che in genere i contratti d'affitto o i regolamenti condominiali specificano a questo proposito: Si possono tenere animali domestici, e specialmente cani, solo col permesso scritto del locatore. Il locatore può annullare in qualsiasi momento l'autorizzazione concessa. Se invece l'aspirante cinofilo vive in casa di proprietà, meglio ancora se con giardino, il problema naturalmente non esiste e il cagnolino potrà ritenersi un privilegiato, tanto più che la maggior parte dei cani in città vive sacrificata in angusti e soffocanti appartamenti e l'unica possibilità di sfogo che vien loro concessa è costituita dalle passeggiate per assolvere alle loro normali funzioni fisiologiche. È ovvio che, possedendo un bel giardino o anche un semplice cortile, la vita del nostro piccolo compagno sarà molto più sana e felice, con la possibilità di giocare più facilmente e di respirare aria pura, ed eviterà al proprietario non pochi sacrifici. Sarà poi nostro compito abituarlo a non distruggere il giardino o a mangiare i fiori.

Il sesso da preferire

La scelta del sesso, oltre a essere un fatto soggettivo, pone dei problemi ben specifici che dovranno essere valutati secondo i nostri impegni, le nostre aspirazioni ed anche il nostro carattere. Le femmine in genere sono più remissive, più dolci ed affettuose, anche se non si può generalizzare troppo, in quanto ogni cane ha una propria personalità individuale ben differenziata. Bisogna tuttavia non sottovalutare il fatto che circa ogni sei mesi la femmina va in calore, ma al giorno d'oggi ciò non dovrebbe rappresentare un grande inconveniente, grazie alla adozione delle speciali cinture igieniche e dei repellenti. La cagnolina in calore richiede solamente poche cure e una minima assistenza perché non sporchi in casa; basterà a tal proposito farle tenere una cintura igienica assorbente e portarla fuori a passeggio, ovviamente senza cintura igienica, lontano da luoghi frequentati da altri cani, soprattutto se maschi, onde evitare inutili e spiacevoli corteggiamenti, se non peggio. Certo, se avessimo un giardino ogni problema sarebbe risolto nel migliore dei modi, la cagnolina potrebbe muoversi indisturbata senza che le sue tracce invitino galanti pretendenti. Ma se viviamo in appartamento e non abbiamo nemmeno un piccolo spazio in cui far liberamente muovere la nostra cagnolina, allora l'ideale sarebbe portare la cagnolina in periferia dove lasciarla correre in qualche prato deserto e privo di pericoli, lontano dal passaggio di autoveicoli. Durante il periodo di calore che dura circa una ventina di giorni sarà bene deodorare l'ingresso di casa, altrimenti sarà possibile imbatterci spesso in numerosi cani maschi che spasimano per lei. Tutte queste precauzioni non debbono spaventarci, sono semplicissime e diventeranno meccaniche, tanto che ad ogni calore non ci porremo più neanche il problema. Esistono comunque in commercio dei prodotti appositi repulsivi allontanare i maschi dalle femmine in calore, che servono ad occultare egregiamente gli effluvi delle femmine. In futuro, avendo una femmina, potremo accoppiare la nostra cagnolina e, con un maschio di buona genealogia, rallegrare così la famiglia con nuovi membri a quattro zampe , oppure vendere i cuccioli anche per rifarci delle spese di assistenza. I maschi sono in genere più egocentrici, ma ovviamente ogni soggetto varia uno dall'altro ; in tal caso faremo le nostre ponderate considerazioni se decidiamo di fare accoppiare i nostri cagnolini. Saremo noi a cercare i partners più adatti alla mole del nostro maschio o della nostra femmina, cercando comunque di attenerci ai consigli dettati dalla genetica per ottenere esemplari il più possibile vicini allo standard.

L'età più adatta

Altro importante problema da risolvere prima di portare a casa il nostro compagno consiste nella scelta dell'età, un fattore pure molto importante e influenzato da più di una considerazione. Il cane già adulto non ci impegnerà eccessivamente per quanto riguarda le cure di cui deve essere oggetto, sarà già svezzato e sottoposto alla profilassi medica dovuta. Ci sono tuttavia delle eccezioni: infatti, malgrado già adulti, alcuni cani provenienti direttamente dal canile vanno educati come fossero cuccioli, bisognerà far loro imparare le cose più semplici: andare al guinzaglio, insegnar loro a trattenere le loro necessità fisiologiche perché non sporchino in casa, ecc. Quando il cane ha già una certa età potremo inoltre valutare in pieno la sua bellezza e gli eventuali difetti in quanto sarà già formato e in possesso ormai definitivo delle sue caratteristiche. Se vogliamo però un cane da esposizione lo prenderemo di circa otto o nove mesi, quindi abbastanza giovane ma con i requisiti dello standard già visibili. Molti optano per il cucciolo, ed è la maggioranza, per il piacere di curarne personalmente la crescita e lo sviluppo. Il cucciolo richiederà molte più cure sia per quanto riguarda la profilassi medica sia per l'alimentazione, inoltre dovremo insegnargli le più elementari regole per una buona educazione e i primissimi esercizi come, ad esempio, camminare al guinzaglio. Il cucciolo però va lasciato con la madre almeno fino a due mesi, altrimenti ne soffrirebbero entrambi. Tenete inoltre presente che in cani di piccola taglia come ad esempio yorkshire, parlo per esperienza personale, così piccolo non si potrà sapere come diventerà da adulto, quindi si tratterà sempre di un'incognita: potremmo avere un futuro campione oppure un cane molto meno bello, che richiederà tuttavia lo stesso impegno. Ma in ambedue i casi, resta la grande gioia di poterlo seguire passo passo. Se ín casa ci fossero dei bambini sarà sicuramente molto educativo per loro avere un nuovo compagno di giochi e sicuramente nascerà fra loro un legame profondo e un rispetto reciproco, purché i genitori aiutino il bambino a distinguere tra il giocattolo di peluche e il compagno a quattro zampe vivente.

L' acquisto

Nel linguaggio del codice civile l'acquisto di un cane è un "acquisto di cosa mobile" ed esiste una chiara responsabilità da parte del venditore che non denunci completamente i difetti del cucciolo. Questo scambio, purtroppo sono questi i termini correnti, deve avvenire con lealtà ed accortezza poiché una grave trascuratezza del compratore annulla in certi casi la responsabilità del venditore. Nel caso in cui il cane mostrasse dei difetti gravi che non erano stati precedentemente dichiarati, il nuovo proprietario non può più protestare, né rendere il cane quando il pagamento è stato effettuato. Il prezzo si basa su un insieme di valutazioni e può quindi variare per differenti motivi quali l'età del cane, il suo valore estetico, la fama dell'allevamento presso il quale è nato, il sesso e il pedigree più o meno prestigiosi. Il pagamento di un qualsiasi cane di razza pura dovrebbe infatti essere strettamente legato al rilascio del pedigree, legalizzato e vidimato dall'E.N.C.I. Il pedigree non è altro che l'albero genealogico in cui sono elencati tutti gli antenati di entrambi i genitori.

Il corredo del cucciolo

Perché l'entrata in famiglia del nostro cucciolo possa avvenire nel miglior modo possibile sarà nostra cura aver provveduto a tutto il necessario per rendergli la vita confortevole e igienica nella sua nuova casa. Le cose fondamentali di cui ha bisogno sono essenzialmente quattro: la cuccia, la scodella, il collare e il guinzaglio. La cuccia migliore per il cane che vive in casa sarà la tipica brandina di metallo su cui, grazie a delle corde resistenti, si porrà in trazione un forte telo appositamente approntato. Questa soluzione è una delle più igieniche e pratiche, infatti sono in commercio anche i ricambi dei teli, per cui potremo lavare spesso il telo della cuccia e al limite cambiarlo, a tutto vantaggio dell'igiene nostra e del nostro cucciolo. Si potrà anche appoggiare sopra il telo una vecchia coperta, se la stagione fosse rigida e il nostro cagnolino fosse molto giovane o ancora abituato al calore del corpo materno. Spesso vengono usati anche materassini, ceste e altre soluzioni che però non considerano che il cane preferisce in genere  stare sul duro, o meglio, è preferibile per la sua salute inoltre i cuccioli amano rosicchiare tutto ciò che hanno a portata di... zampa e quindi dovremo fare attenzione a non usare materiale plastico non resistente, le ceste di paglia facilmente distruttibili, i materassini che si sventrano. Nel caso in cui il cucciolo viva in giardino, o comunque all'aperto, dovremo preparargli una cuccia a casetta rispettando alcune norme ben precise per salvaguardare la sua salute e libertà. La casetta che gli servirà da cuccia deve essere di ottima fattura, di quelle prefabbricate che troviamo facilmente in commercio; deve essere costruita con materiale resistente e impermeabile e presentare il tetto spiovente, in modo che la pioggia scivoli via senza ristagnare, inoltre deve essere rialzata da terra per non immagazzinare umidità e, preferibilmente, sarà munita di un doppio fondo su cui appoggiare il giaciglio del cane, che dovrà essere costituito da una coperta pulita, o da un tappetino con fodera lavabile. É inutile sottolineare che l'entrare e l'uscire deve essere agevole per il cane; quindi scegliamo un'apertura adatta alla struttura ed alle dimensioni del cane , non troppo grande, ma neanche troppo piccola, e ricordiamoci di pulire con frequenza l'interno della cuccia. Cerchiamo di collocare la casetta sotto una tettoia, in un luogo ben protetto dalla pioggia e dal vento, se fosse necessario proteggiamo l'apertura della cuccia con un panno impermeabile che eviti la penetrazione degli agenti esterni. Quando il cane può correre liberamente per tutto il giardino non ci creeremo ulteriori problemi per limitare il suo raggio d'azione, solo se se ne presentasse la necessità lo chiuderemo in un recinto il più ampio possibile. La rete che eventualmente utilizzeremo per delimitare il recinto dovrà essere ben resistente ed abbastanza alta da impedire al cane di uscire, inoltre dovrà essere fissata ad una base di cemento perché il cane non scappi scavando sotto la rete. La scodella dovrà essere comprata appositamente per lui in un negozio specializzato, perché anche il nostro cane dovrà possedere degli oggetti strettamente personali, infatti i passaggi di nostre vecchie scodelle o piatti potrebbero rivelarsi poco indicati,  ad esempio mangi in piatti di porcellana o in scodelle di vetro o di plastica. Il cucciolo ha infatti l'antica e, purtroppo, inveterata abitudine di rosicchiare tutto ciò che trova, e se dovesse fare a pezzi una ciotola di plastica possiamo immaginarne le conseguenze. Ecco il motivo per cui si raccomanda che la scodella sia anche di plastica ma molto dura e particolarmente resistente. In ogni caso i contenitori più resistenti ed igienici sono quelli in acciaio inossidabile, oppure le ciotole smaltate. Sarebbe meglio che le scodelle non si limitassero a quelle dell'acqua e della pappa, ma possederne più di una, in modo che, cambiandole spesso, siano sempre pulite. Il collare potrà essere scelto, come il guinzaglio, a proprio gusto, tenendo sempre presente che le gorgiere sono per cani di grossa taglia, quali mastini e bulldogs, mentre i collari più piccoli, ma pur sempre resistenti, sono per cani di taglia più ridotta. Facciamo molta attenzione all'inizio che il cane, dando strattoni , non si liberi dal collare e dal guinzaglio e ci sfugga di mano: scegliamo quindi, almeno per le prime uscite, un collare robusto o una pettorina secondo me molto più comoda . Attenti al collare a strangolo ,questo tipo di collare lo abituerà a non tirare troppo, perché correndo il cane farà scorrere la catena entro l'anello scorsoio in modo che sentirà la catena stringerlo sempre di più scorsoio. Non bisogna però abusare di tale tipo di collare perché tirando troppo si potrebbe anche ledere la seconda vertebra cervi-cale, l'epistrofeo. Questa vertebra si articola all'atlante (la prima cervicale) tramite un processo appuntito a forma di dente e quando si usa Io strangolo con molta forza, questo processo odontoideo si abbassa a tal punto da ledere il midollo spinale. Ricordiamoci comunque: collare e guinzaglio ben solidi, soprattutto se il cane è ancora cucciolo. Nel caso in cui il cucciolo ci sfuggisse e si perdesse sarà utile avergli attaccato al collare la targhetta con inciso il nostro indirizzo, oppure quei piccoli borsellini che ogni tanto si vedono ciondolare dal collare, a cui sono fissati con un gancetto, e che contengono appunto l'indirizzo del proprietario. Oltre agli oggetti fin qui elencati che sono senza dubbio i più necessari, dovremo provvedere anche ad altre cose, ad esempio la cassetta del pronto soccorso e la borsa per le esposizioni; ora ricordiamoci di un altro fondamentale oggetto, necessario soprattutto ai cuccioli: l'osso. Gli ossi in commercio sono prevalentemente di bufalo e sono molto utili per la dentizione del cane che masticandoli tiene puliti i denti, morde qualcosa di adatto durante la crescita e infine non rovinerà le pantofole del padrone! Attenzione a non dar mai al cane gli ossi di pollo che possono essere pericolosissimi, perché le loro schegge potrebbero ledere qualche apparato interno, conficcarsi nella gola o perforare l'intestino. Infine voglio ricordare che in commercio vi sono infiniti aggeggi utili agli scopi più disparati, talvolta addirittura del tutto superflui, se non dannosi: troveremo scarpe, impermeabili, cappotti, accappatoi... A parte la constatazione più che evidente di come anche attorno al cane si sia creato un vero e proprio commercio, possiamo in genere ritenere questi prodotti semplici oggetti atti ad incrementare speculativamente l'industria. Questi accessori potranno esserci eventualmente utili in condizioni particolari, ad esempio quando il cane è malato e non deve prendere freddo o non deve bagnarsi, oppure ha una zampina ferita. Solo in questi casi si dovrà mettergli un cappottino, un impermeabile, una scarpina. Quando il cane è sano tutto ciò sarebbe ridicolo, danneggerebbe la sua salute, la crescita del pelo e, soprattutto, la sua... dignità; ricordiamoci sempre che il cane va trattato da cane, non trasformiamolo in un pupazzetto o in un bambolotto.

Aggiungi un commento