2017
01
May

Socializzazione nei gatti

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Pubblicato nella categoria: Consigli utili
socializzazione

la socializzazione del tuo gattino dipende molto dalla sua età.

 Indipendente ma grato

Ci sono molti aspetti del comportamento felino che rendono il gatto perfettamente adatto a vivere nel mondo attuale. La sua reputazione di essere una creatura indipendente è assolutamente veritiera e per molte persone questa è una caratteristica desiderabile.

Il gatto è in grado di affrontare felicemente periodi di separazione dal proprio padrone e di divertirsi in assenza della sua compagnia. Tuttavia, è altrettanto in grado di creare un’interazione positiva con il suo padrone. Il gatto offre affetto e compagnia, mantenendo allo stesso tempo il diritto a una vita propria e rispettando l’indipendenza del padrone.

I benefici del legarne tra gatto e padrone

Essere dei bravi proprietari di gatti significa vedere la vita da una prospettiva felina e capire come la loro differente percezione del mondo coinvolge anche le nostre attenzioni. Gli sviluppati sensi dell’udito, dell’olfatto e del tatto, insieme all’innato istinto alla caccia, ne fanno una specie unica con esigenze molto specifiche.

Socializzazione

Nonostante i gatti possano imparare ad apprezzare e valorizzare la compagnia umana, non ne hanno una necessità fondamentale, quindi è importante che il gattino abbia la possibilità di socializzare in modo adeguato con l’uomo, così da potergli offrire una compagnia gratificante.
Il momento più importante per imparare a interagire in un contesto sociale con altri gatti, l’uomo e altre specie domestiche, cane incluso, è il cosiddetto periodo della socializzazione, tra la seconda e la settima settimana di vita.
Molti gatti vivono questo periodo presso l’allevatore, per questo è importante sceglierne uno che dia la giusta importanza al processo di socializzazione.

I tempi dello sviluppo sono flessibili, quindi è possibile migliorare ulteriormente il pro-cesso di socializzazione quando il gattino arriva a casa vostra, a due o tre mesi di età, anche se è dimostrato che la risposta è più rapida durante il periodo di socializzazione primario. I gattini che hanno avuto un solido rapporto di interazione con l’uomo fin dall’inizio, si adatteranno più rapidamente alla vita domestica e saranno meno predisposti a sviluppare problemi comportamentali come la paura, l’ansia e l’aggressività verso le persone.

Tra i numerosi fattori che insegnano al gattino il valore della compagnia dell’uomo, particolare importanza hanno la quantità e il tipo di manipolazioni ricevute nel periodo di socializzazione e il numero di persone con questo compito. E dimostrato che maneggiare un gattino per circa un’ora al giorno, toccandolo, prendendolo in braccio e contenendolo delicatamente, è il modo migliore per prepararlo al tipo di contatto che il padrone si aspetta di ricevere da lui quando sarà adulto. Se questo contatto è stabilito da almeno quattro persone diverse, il gatto imparerà ad accettare il contatto umano con qualsiasi persona, piuttosto che tollerare soltanto l’interazione con un individuo specifico.

Comportamento sociale

Il comportamento sociale del gattino non è determinato esclusivamente dalla sua esperienza personale, ma anche dall’influenza della madre e del padre. Se la madre è una gatta socievole, potrà infondergli sicurezza e favorirne il comportamento esplorativo. Il gattino cercherà maggiormente il contatto sociale, traendone beneficio. Anche il padre influisce sul comportamento della prole, infatti è dimostrato che padri coraggiosi e socievoli generano figli che si adattano meglio alla vita domestica, in termini sia di interazione sociale sia di fiducia di fronte alle novità. Quindi, è importante scegliere il proprio gattino tenendo conto, oltre che del suo comportamento, anche del comportamento del genitori.

Se si hanno dei dubbi sul processo di socializzazione del gattino o se si notano problemi comportamentali, come il nascondersi al passaggio di un estraneo o la paura verso il padrone o l’ambiente, è bene consultare il proprio veterinario. Il trattamento di questi problemi è molto più efficace se inizia precocemente.

Spesso, si tende a incoraggiare nel nuovo arrivato atteggiamenti “da gattino” sia nel gioco sia nell’interazione sociale. Tuttavia, un gatto che “succhia” continuamente i vestiti o la pelle del padrone, oppure fa pressione con le zampine sul padrone (“fa la pasta”) in modo eccessivo, può indicare un sottostante problema comportamentale. Quando questo comportamento è associato alla paura e all’aggressività, è bene rivolgersi al veterinario per una visita comportamentale.

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